lunedì 22 novembre 2010

considerazione/confessione

A me il foglio bianco spaventa. Spaventava quando andavo a scuola, spaventa adesso. Anche il foglio bianco virtuale mi spaventa. È una settimana che devo scrivere una cosa, una cosa corta sulle tremila battute, in italiano e poi l’argomento lo conosco. Continuavo a rimandare. ‘Sta sera mi ci sono messa, meglio non commentare il risultato ottenuto per ora. Mi è venuta pure voglia di passare da qua pur di allontanarmi da quella mezza paginetta. Va beh, ora mi mangio un Lindor di quelli grossi, con la carta nera, poi magari mi fumo una sigaretta e poi riapro quella mezza pagina.
Dovessi scrivere più spesso sarei grassa come un maiale e spenderei il doppio in sigarette.

2 commenti:

lp ha detto...

Forse il problema sta nel "devo" scrivere?
Scrivere forse dovrebbe sempre essere come mangiare un Lindor?
O come fumare una sigaretta?

Insomma scrivere per me è un vizio come un altro, o una mania; non certo un dovere.
Ciao.

latteaigomiti ha detto...

@lupi hai ragione deve essere quel deve il problema. Ora mi convinco che ho voglia di farlo e aggiusto un po' quello che ho fatto ieri perché, inutile dirlo, io quest'oggi ho fatto altro e quel coso è ancora là allo stesso stato in cui l'ho lasciato ieri sera. E poi, alla peggio, ho ancora dei Lindor in casa ;P