sabato 15 luglio 2017

Qualcosa di non così distante dalla musica

Riparare orologi gli procurava una  sensazione di gioia fredda, la graduale ripresa di un ordine delle cose. Era un’esperienza non dissimile dalla convalescenza, un piacere quasi matematico, qualcosa di non così distante dalla musica.
Gioiva del suo lavoro alla luce di una lampadina che mandava un fascio di luce intenso e sottile, si infilava una lente d’ingrandimento dentro l’occhio sinistro, prendeva delle pinzette, le sue mani sapevano essere precise, fredde e composte. Fissava una ruota del tempo deragliata e le ridava movimento giusto. Non di rado stabiliva il prezzo della riparazione sulla base del piacere che il lavoro gli aveva procurato.

Amos Oz – Tocca l’acqua, tocca il vento – trad. Elena Loewenthal - pag. 50

lunedì 3 luglio 2017

l'Ibisco palustre e la Pianta di velluto


.











(io volevo metterle una accanto all'altra ma non ci riesco, uffi)

domenica 2 luglio 2017

anagrammi

A volte capita che nei posti che si conoscono bene non si guardi allo stesso modo che si usa in quelli che non si conoscono. È una cosa che ha il suo vantaggio, pare, serve a rendersi conto meglio di ciò che c’è di diverso. È un po’, sempre che abbia capito bene, come sovrapporre l’immagine che si vede a quella che si ha in testa e vedere solo ciò che c’è di diverso. Ecco, io oggi in bagno, tra le cose di Daniele, ho visto una bottiglietta verde con scritto Stress refile in bianco. E mentre pensavo Ma cosa si è portato a casa dall’ultimo viaggio mi sono accorta che avevo fatto un anagramma. É che refile è una parola che conosco bene, ho preso su le lettere e le messe a formare la parola che conosco. Non aveva significato così ho letto veramente, era Stress relief. Io, quando leggo libri, quella cosa lì la faccio spesso con i nomi propri. Prendo su le lettere e decido come si chiamano i personaggi. A volte però non sono anagrammi, son solo errori.

sabato 1 luglio 2017

ci sta bene




Mio papà, mettendo a posto il garage, ha trovato i miei quaderni delle elementari. Mi ha spedito delle foto di alcuni compiti e di alcuni disegni. Tra i disegni c’è un gatto, anzi una gatta mamma con un micino. Mi piace molto e la uso come segnalibro. L’ho usata anche per uno degli ultimi libri letti e devo dire che con quel bel libro ci stava proprio bene.

lunedì 12 giugno 2017

una parola nuova


Domenica mentre camminavo ho sentito un bambino dire alla sua mamma “Ma è una longatoia”. Longatoia è bellisismo, peccato che crescendo si perda quasi completamente la capacità di giocare con la propria lingua.

martedì 6 giugno 2017

anche a lui piaceva

Un giorno suo padre dovette assentarsi mezza giornata da casa per andare a far visita alla sorella, pure lei malata, e chiese a Stephen il favore di venire a far compagnia alla madre. Lui fu ben lieto di accontentarlo: gli piaceva incontrare i genitori separatamente; era più semplice rompere con gli schemi abituali, il che lo faceva sentire meno confinato nel suo ruolo di figlio.


Bambini nel tempo – Ian Mc Ewan – traduzione di Susanna Basso - pag. 188

venerdì 17 febbraio 2017

canzoni


Questa mattina stavo aspettando che la macchinetta finisse di prepararmi il caffè,  ero nei sotterranei c’era silenzio e nel silenzio ho sentito uno che cantava Mi ricordo lasagne verdi, e le corse laggiù in cucina ... veniva dalla tromba delle scale, vicino alla macchinetta. Chissà chi era, chissà come andava avanti la canzone.