martedì 23 novembre 2010

cassette teletrasportate



Oggi c’era sciopero degli autobus, garantivano solo le fasce dalle sei alle nove e dalle diciassette alle venti. E così è successo che io all’una avevo finito di lavorare da una parte, nell’istituto dove lavoravo fino a sette anni fa, e me ne volevo andare a lavorare nel posto dove lavoro ora ma non avevo voglia di prendere un taxi. Me la sono fatta a piedi. Non è lunghissima ma neppure corta. Ci vogliono tre quarti d’ora, se si cammina di buon passo. All’inizio c’è una salita, non molto ripida, poi invece è tutta discesa. E c’era il sole, e si stava proprio bene. A camminare veniva fin caldo. Ho tolto il cappotto ma ho tenuto la sciarpa. Secondo me ero un po’ ridicola in golf di cotone e sciarpa di lana anche un po’ pelosa, la sciarpa. In via V Maggio c’erano tre cassette delle lettere che sembravano teletrasportate da un altro posto, non ci acchiappavano niente con i palazzi vicini. Erano bellissime.

1 commento:

lp ha detto...

Molto bene, w gli scioperi dei trasporti, che ci fanno apparire il mondo come fosse un altro pianeta!
buonasera.