giovedì 25 agosto 2011

ora dalla bottiglia


C’è Cato che adesso vuol bere solo dalla bottiglia. Gli è sempre piaciuta l’acqua corrente, ora gli piace la bottiglia. Devo farla correre io l’acqua, la sua umana domestica. È un po’ scomodo dargli da bere così ma è anche divertente. Io vado a bagnare le piante e lui mi miagola intorno che vuol bere dal innaffiatoio. Io glielo spiego che non si può ma lui niente. Glielo dico che a volte ci metto il concime liquido, che non è il caso di bere da lì ma lui non mi ascolta, è troppo preso a miagolare per ascoltare. Miagola e mi marca stretta. Allora io gli faccio gli scherzi e non seguo un ordine, cerco di seminarlo nel mio micro terrazzo (cosa che a volte mi riesce ma perché è un gatto un po’ tonno). Poi alla fine prendo il vuoto di una bottiglia d’acqua la riempio, mi siedo per terra e gliela rovescio piano piano in una ciotola. E lui lecca beato, schizza da tutte le parti, strizza gli occhi perché se la tira contro, ogni tanto arretra perché gli va di traverso ma poi torna. E quando finisce mi guarda come a dire: basta? Allora, a volte, quando vince il mio brutto carattere, se mi guarda così invece di farmi le fusa di ringraziamento, gli scrollo le ultima gocce sulla testa.

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