mercoledì 7 dicembre 2011

mangiare (non nutrirsi)

Mi piace cucinare, a conoscermi non si direbbe. Faccio più o meno sempre le stesse cose e cucinare è, per me, un verbo da sabato e domenica, il resto della settimana ci si nutre con quel che c’è e quel che si fa in poco tempo. Però, al di là delle impressioni che uno può avere conoscendomi, rimane il fatto che mi piace cucinare, guardar ricette, comprare le cose, sperimentare. Forse è perché mi piace mangiare. Non nutrirsi, mangiare. Mi piace la tavola apparecchiata bene, le chiacchiere tra un boccone e l’altro. Mi piace e bon, è così. E così poi ci sono le sere come queste che passo delle orate a leggere ricette e curiosare nei blog di ricette. E così ceno due, tre, quattro, cinque volte. E guardo foto una più bella dell’altra e cerco di capire come si possono fare quei piatti, se sono alla mia portata o meno, se sono adattabili a due persone (tenendo presente anche che una delle due mangia pochissimo, dolci a parte).

3 commenti:

patalice ha detto...

...sai che anche io adoro cucinare anche se non si direbbe? si perché a me non piace mangiare e vivo con l'angoscia d'essere troppo grassa... un cervello "anoressico" che adora nutrire gli altri... ma che strano essere è l'essere umano...

Giovy ha detto...

Io adoro cucinare (e si direbbe anche). Mi piace proprio mettermi lì e sapere di poter creare qualcosa che potrà dare un momento di piacere a chi amo.
Per me è bellissimo.
Lessi una volta su di una rivista che uno dei perché gli americani stanno tanto male in quanto a ciccia e diabete risiede nel fatto che per loro la cucina è saziare uno stimolo e non un fatto di cultura.
La cultura ti porta ad amare il cibo in modo più ampio. Con l'amore vai a cercare il buono, l'eccellenza, il genuino.

latteaigomiti ha detto...

@ patalice: hai ragione: l'essere umano è stranissimo e anche molto complicato, e forse il suo bello sta lì. Nella bellezza del cucinare per gli altri io ci vedo anche il momento nel quale quel cibo si divide insieme. Poi ognuno si mangerà la porzione che desidera, ma mi vien difficile pensare al preparare un piatto e poi non mangiarlo in compagnia ;D

@ Giovy: Ti capisco benissimo. Sono venuti i miei a trovarci e per due giorni ho cucinato per quattro, e pranzi e cene erano pieni di parole, senza schermo del computer a pranzo, senza tele accesa a cena. è stato bellissimo.