domenica 16 ottobre 2011

sul comportamento di una zia


Oggi è il compleanno della mia mamma e tra le cose che ho fatto c’è stata anche una partita a un gioco molto divertente. Non so, forse mi sbaglio, ma eravamo in sette, sei adulti, almeno dal punto di vista della data di nascita, e una bambina, e io ho avuto l’impressione che non fosse solo la bambina a divertirsi molto. Lo scopo del gioco era riuscire ad avere nella propria fattoria almeno un coniglio, una pecora, un maiale, una vacca e un cavallo. Con sei conigli compravi una pecora, con due pecore un maiale, con tre maiali una vacca, con due vacche un cavallo. Però, se tirando i dadi ti veniva una volpe la volpe si mangiava tutti i conigli e se veniva un lupo il lupo ti portava via tutte le pecore, i maiali e le vacche che avevi. Potevi comprarti anche un cane piccino che ti difendeva dall’arrivo della volpe, e costava sei pecore, o un cane grosso, che ti proteggeva dall’arrivo del lupo e costava ben due vacche. La zia della bambina quando la bambina le gufava chiamando il lupo, che le avrebbe mangiato pecore, maiali e vacche, e tirava il dado e vedeva che il lupo non usciva e che era vicina a potersi comprare anche un cavallo, mica si dispiaceva molto che non era la nipote quella con l’allevamento più ricco di bestie. La zia non si è comportata molto da zia, bisogna ammetterlo. Poi la zia, che più vado avanti a scrivere il post più mi sta antipatica ma che, bisogna riconoscerlo, in questi giochi ha abbastanza fortuna, ha vinto e tutta contenta ha regalato tutto il suo bottino ai vari giocatori e se ne andata in terrazzo a fumarsi una sigaretta. Il cavallo, il pezzo più importante della sua piccola azienda l’ha dato alla festeggiata mentre alla nipote ha regalato il cane da guardia (quello più grande, quello che protegge dal lupo non quello più piccolo che protegge solo dalla volpe).

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