domenica 6 ottobre 2013

cose esotiche

Alcuni anni fa c’era in laboratorio una ragazza fiorentina e a forza di frequentarla alcune parole che inizialmente mi sembravano parole esotiche avevano finito col suonarmi normali. Io le prime volte che sentivo Babbo o Sicché mi vedevo pezzi di Pinocchio film. Lei diceva Babbo e io vedevo Mastro Geppetto, una cosa  fin fastidiosa, che poi suo papà lo conosco e non assomiglia per niente a Mastro Geppetto. Anche l’uso del passato remoto dopo un due anni aveva iniziato a suonarmi normale, continuavo a non usarlo ma detto da lei non mi suonava più strano. Poi lei è andata a vivere a Berlino e ci siamo viste e sentite pochissimo. Adesso io non infilerei mai in una frase babbo, sicché o un passato remoto ma al passato remoto ci sto rifacendo l’orecchio perché da poco più di un anno lavora con me una ragazza siciliana e anche lei, basta che sia passato un mese, va di passato remoto.

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