domenica 9 novembre 2014

un fine settimana vero


Non l’avrei mai detto ma io, ieri, a fare gli armadi mi sono divertita.  Una cosa che non avrei mai pensato potesse succedermi, e, secondo me, è successa perché quest’ultimo periodo era un periodo pieno di scadenze e ho fatto dei fine settimana che non sembravano per nulla dei fine settimana, e dopo quei fine settimana c’erano delle settimane piene anche loro. Invece questo, ieri e oggi, è tornato a essere un fine settimana vero che la prossima scadenza, se non succede nulla d’imprevisto, sarà l’11 dicembre, che da qua, da ieri e da oggi, sembra ancora moderatamente lontano. E sarà anche vero che io rendo di più quando le scadenze si avvicinano ma se le scadenze sono tante e vicine tra loro allora è un casino. E poi ci si stressa, mi stresso, e sono nervosa, e dormo male e poi son così stanca che non sento neppure la sveglia e può anche capitare che mi tocchi prendere un taxi perché se no arrivo tardi. E quando arrivo a quel punto, che poi è al punto che mangiare mi sembra di star a sprecar del tempo, mangio schifezze, che io la fame non la perdo mai, e mi metto a sognare che mangio frutta, che a me sembra proprio che anche star a sognare che si mangia la frutta voglia dire che proprio si è ridotti male, che sono ridotta male. Ieri e oggi (oggi fino ad adesso) ho fatto solo cose che volevo fare e mangiato solo cose che realmente volevo mangiare. E ho dormito, tanto, e non ho sognato che mangiavo frutta, almeno non penso. In realtà non so bene che cosa ho sognato, so però che mi sono svegliata pochissime volte per notte, sia venerdì che sabato notte e che sabato e domenica mattina ero di buon umore. E dal momento che ho intenzione di finire bene la giornata adesso prendo su un libro e mi distendo a leggere con Emir, sempre che anche a Emir vada bene. 

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