martedì 10 novembre 2009

domanda

Negli ultimi quattro giorni lavorativi ho trovato nell’ordine:
- un quintifoglio e un quadrifoglio
- un quadrifoglio
- un quintifoglio
- un quintifoglio e due quadrifogli.
Ora, dal momento che non penso di essere una persona particolarmente fortunata, cosa sta succedendo nel giardino davanti al padiglione dove lavoro?

domenica 8 novembre 2009

influenza positiva

Ieri sera ho preso un aperitivo con un’amica, prima di andare a vedere il film delle capre. Anche se ha solo pochi anni più di me io la chiamo mamma P (p è la prima lettera del suo cognome) perché è un tipo molto protettivo con le persone alle quali vuole bene. A un certo punto l’ha chiamata sua figlia (la più piccole delle sue figlie vere, non una di noi amiche e quindi in quanto amiche figlie adottive) per dirle che sarebbe andata in discoteca. Non mi piaceva stare ad ascoltare la telefonata ma eravamo molto vicine ed era difficile fare diversamente. Per non ascoltare lei mi sono messa ad ascoltare la conversazione del tavolo vicino al nostro. C’erano due ragazze, che poi ho scoperto fare in secondo anno di liceo ma non essere in classe insieme; quella alla mia destra diceva all’amica: ho fatto un tema e ho preso sei. L'amica mangiando una patatina fritta la guardava interrogativa, allora la prima ha aggiunto: no, non l’ho scaricato da internet, l’ho proprio fatto io. Tanto dovevo stare a casa perché avevo fatto l’influenza.

venerdì 6 novembre 2009

perplimere

Personaggi e interpreti: C., amica di Latte e gran strafiga, parla correttamente, oltre all’italiano e un dialetto, tre lingue straniere. Latte, amica di C.
Luogo: Laboratorio, stanza di biologia molecolare.

Latte sta lavorando al suo bancone circondata da un discreto numero di provette e prova, nonostante sia tardi, a non far casino scambiando i tubi quando C. entra in stanza.
C. : Mah, perplimo.
Latte: Cosa hai detto?
C. : Che perplimo.
Latte: ?__?
C. : Io perplimo, indicativo presente del verbo perplimere, sinonimo: essere perplessi.
Latte: :-DD

giovedì 5 novembre 2009

Marina

Oggi il fisarmonicista che lavora la mattina nel sottopassaggio di Brignole suonava Marina* proprio bene. C’era un sottoritmo allegro, bello pimpante, un pazum pazum che ci stava benissimo. Settimana scorsa e anche quelle prima non c’era. Io quasi quasi spero che anche domani mattina, proprio mentre attraverso il sottopassaggio di Brignole, stia suonando Marina in quella maniera. Mette di buon umore suonata così. Fino a ieri speravo di non passare con Marina, ché nel suo repertorio c’è di meglio, domani spero di risentirla così, come quella di ‘sta mattina. Che se non avessi il carattere che ho io ‘sta mattina, quando ci siamo augurati a vicenda buona giornata e buon lavoro, glielo avrei anche detto che fatta così è proprio bella.

(*Questa Marina: Marina,Marina, Marina/ti voglio al piu’ presto sposar/“Si è vero”/Marina, Marina, Marina/ ti voglio al piu’ presto sposar/“Dico sul serio”/Oh mia bella mora no non mi lasciare/non mi devi rovinare/O no no no no no/Oh mia bella mora no non mi lasciare/non mi devi rovinare/O no no no no no.)

mercoledì 4 novembre 2009

le risposte non sono un granché

'sta mattina mentre andavo a lavorare ho visto che sul muro di una casa era apparso un disegno. Ad essere sincera non so se c’era anche ieri o ieri l’altro, io l’ho visto oggi. Comunque in viola erano disegnati: un uomo con scritto sotto macchine, una donna con scritto sotto senza e un topo (molto bello) con scritto sotto senso. Ecco, è tutta la giornata che mi domando che senso ha la mia esistenza. Ma non da depressa, da seria.

lunedì 2 novembre 2009

Schatzy

oggi, un anno fa, è morta la mia gatta. Aveva poco più di diciotto anni, la maggior parte li abbiamo passati insieme. Siamo state bene insieme, penso che anche lei la pensasse così. Chissà che cosa ha fatto quest’ultimo anno.

domenica 1 novembre 2009

esperimento

Non so, dovrei sperimentare la cosa per poter essere sicura, ma penso che se vedessi un uomo che stende il bucato (in maniera del tutto autonoma) invece di limitarsi a aprire l’oblò della lavatrice mi verrebbero gli occhi umidi e se poi lo vedessi con un ferro da stiro in mano, beh in quel caso penso proprio che mi verrebbe da piangere dalla commozione.