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venerdì 8 ottobre 2010

gatto bianco




Stavo cercando di far ordine sulla scrivania del mio computer (cercando di compiere un’impresa eroica sarebbe meglio). Buttavo nel cestino cose scaricate e lette ma che non voglio conservare, mettevo nei posti giusti quello che magari mi può venir voglia di rileggere, facevo una cartellina con i programmi vari: teatro, cinema in lingua originale… I film in lingua originale mi sarebbero tanto utili, che poi sarebbero film in inglese quelli che ho segnato ad eccezione di uno che è in spagnolo. Se si tolgono pochi termini scientifici io, in inglese, ho un vocabolario scarsissimo, non che quello italiano sia vasto ma va già un po' meglio. Ogni volta parto con i miei buoni propositi e poi addio propositi, ci rivediamo con l’anno nuovo, forse. Quando ero in Croazia ho provato a far conservazione con una collega tedesca e cippa che riuscivo a risponderle su come stavano i finanziamenti della ricerca in Italia, avrò detto un quinto o forse meno di quello che volevo, è tremendo provare a tenere un ritmo non bradipesco se ti mancano le parole. Si sviluppa la fantasia però, ho fatto dei giri di parole lunghissimi e i giri lunghissimi son già pericolosi quando li faccio nella mia lingua, in una lingua che non conosco sono pienissimi di insidie. Ma io so già come andrà a finire anche questa volta con i miei buoni propositi sull’andar a vedere film in inglese, ché io posso anche confidare sulla mia amica C. ma mi sa che mi tirerà di quei pacchi ma di quei pacchi che quasi quasi conservo le scatole che poi quelle vengon sempre utili. Uno me lo ha già tirato, ho appena controllato: 8/10 cinema Corallo 15.30-18.00-21.15, Whatever Works -Basta che funzioni di Woody Allen con Larry David, Adam Brooks, Evan Rachel Wood Commedia, U.S.A., Francia, 2009, 92'. È lì, bello sottolineato, tanto vale che lo tolga dall’elenco e non perché ci sia andata oggi. Ero lì che mettevo ordine e ho ritrovato quest’immagine e non mi ricordo mica più dove l’avevo trovata, era un posto dove c’erano queste foto di opere fatte utilizzando libri, disponendoli in maniera strana, dipingendo sui dorsi e a me questo gatto era piaciuto molto. Questo lo tengo, lo metto con le foto di Cato, così si fanno compagnia.

venerdì 20 agosto 2010

il gatto di Simone

Lui è un grande ma il suo gatto è … non mi viene un aggettivo adatto. È un gatto gatto, ecco che cos’è. Opsh, correggo, ecco chi è.

martedì 8 dicembre 2009

swiffer al contrario

Il gatto del mio fidanzato quando torno a casa per prima viene in ingresso si distende e si mette a guadarmi. Non succede sempre ma, se succede, io posso solo togliermi il cappotto e le scarpe poi lo devo considerare se no si arrabbia e si mette a miagolare che sembra che qualcuno lo stia picchiando, e anche forte. Guai se provo ad andare in bagno o che so a mettermi la tuta. Prima di fare qualsiasi cosa devo accarezzarlo per qualche minuto e io gliela do sempre vinta ché quando è arrivato in questa casa era un tale ravatto di gatto, che chissà che cosa aveva passato. Sono dell’idea che abbia coccole in arretrato che gli spettano di diretto. Gli piacciono coccole strane a ‘sto gatto, ad esempio gli piace se lo impasto, lo prendo proprio a due mani sulla schiena e faccio come se stessi facendo la pasta per la pizza. Poi gli piacciono anche le carezze pelo-contropelo. A un gatto normale se provi a fargli pelo e contropelo non ti ritrovi più la mano, a questo no, questo si mette a fare le fusa. Lui ha il suo metodo per dirti se non basta: se provi a smettere prima che ne abbia abbastanza ti prende a testate le mani e se sei già in piedi le caviglie. Oggi era decisamente coccolopenico, mentre lo impastavo lui si lasciava andare completamente a corpo morto con il risultato che anche se è sette chili di gatto lo spostavo. Sembrava uno straccetto Swiffer al contrario: invece di raccogliere la polvere lui spargeva peli.

lunedì 2 novembre 2009

Schatzy

oggi, un anno fa, è morta la mia gatta. Aveva poco più di diciotto anni, la maggior parte li abbiamo passati insieme. Siamo state bene insieme, penso che anche lei la pensasse così. Chissà che cosa ha fatto quest’ultimo anno.