…
Mamma di Latte: e tu come stai?
Latte: bene, grazie. Oggi sono andata a lavorare tardi chè alle dieci avevo il controllo dei nei, tutto a posto. [Mamma di Latte: son contenta (lo dice parlandone sopra)]. Mi sono lasciata poco da fare per oggi, ho approfittato della giornata monca per leggere degli articoli che avevo scaricato da una settimana ma che non avevo ancora avuto tempo di guardare bene. Molto interessanti. Leggendoli mi sono sentita ignorante come una scarpa, ma poi è andata meglio.
Mamma di Latte: oh, piano con gli insulti.
Latte: non sto insultando nessuno la esse era minuscola.
Mamma di Latte: sarà la linea disturbata, mi sembrava maiuscola.
Latte: no no minuscola. Giurin giretto e croce sul cuore.
Mamma di Latte: ti credo anche senza giurin giretto.
Latte: senti, dato che siamo in argomento sto leggendo La vita, non il mondo del tuo cognonimo concittadino. E tu che cosa stai leggendo?
…
mercoledì 12 maggio 2010
lunedì 10 maggio 2010
logica (2)
Oggi sull’autobus sedute dietro di me c’erano una bambina e sua nonna. La nonna diceva una parola e la bambina doveva dire da che lettere era formata. Quando la nonna ha detto aiuole, la bambina, dopo aver ripetuto aiuole sempre più lentamente, ha detto A I U O ELLE E. La nonna le ha risposto: brava, questa era difficile e poi è una parola che ha tutte le vocali. La bambina ci ha pensato su un po’ (io dalla mia posizione lo sentivo benissimo che era un silenzio da pensiero e non uno da vuoto) poi ha detto: ma allora perché la maestra dice che le vocali sono A E I O U, dire aiuole è più facile.
domenica 9 maggio 2010
tutto... quasi
L’uomo è in grado di capire tutto, e le vibrazioni dell’etere e quel che succede sul sole; ma il fatto che un altro uomo si soffi il naso in un modo diverso da quello in cui se lo soffia lui, questo non è in grado di capirlo.
Padri e figli I.S. Turgenev
Padri e figli I.S. Turgenev
sabato 8 maggio 2010
stranissime
Sul nuovo catalogo Intimissimi, che ho appena sfogliato dal momento che quando hanno messo nel sacchetto quello che avevo comprato me lo hanno regalato (anche se non ero interessata), ci sono delle foto stranissime. La modella (è sempre la stessa per tutto il catalogo) ha un’espressione (anche quella è la stessa in tutti gli scatti) che sembra seccata, sembra quella di una che sta lì perché deve ma che se solo potesse non starebbe mica lì. In tutte le foto, meno una, ci sono pile di libri a volte anche aperti ma lei non li prende mai in mano. Lei fa un uso dei libri particolare: ci si sdraia sopra, ci si siede sopra, ci cammina sopra. In una foto è su un libro in punta di piedi e guarda verso il basso spostandosi i capelli per vedere meglio. Sembra su una bilancia, se ci si pesasse in punta di piedi.
giovedì 6 maggio 2010
non è giusto, però
Una pensa: ‘spetta che mentre mi fumo la sigaretta della buona notte mi ascolto una cosa ché ‘sta sera si può. E poi prova a sentire per tre volte quel file e per tre volte l’audio sparisce. Mica sempre nello stesso punto, sarebbe troppo semplice così. Se capitasse una cosa così una può anche pensare che sia un file danneggiato. No no, si interrompe sempre prima. Ogni volta ne sente di meno. Meno ne sente più le vien su del nervoso. E a quell’una vien fin voglia di fumarsene un’altra di sigaretta. Poi però decide di bersi un limoncello, che anche quello ha il suo perché, e poi, dal momento che è più cocciuta di una capra, ci riprova per la quarta volta e strano ma vero (proprio come sulla settimana enigmistica) supera il punto dove c’era stata la prima interruzione e ... e per la quarta volta, proprio mentre si stava meravigliando di sentire, arriva il silenzio.
martedì 4 maggio 2010
150
Mi era venuto un dubbio così ho controllato*. Non dovrebbero esserci problemi. Domani prendo l’autobus alla solita ora. Chissà se anche ‘sta volta hanno messo il mantello rosso alla statua di Garibaldi che c’è in piazza de Ferrari. Quasi quasi domani vado a vedere.
(*sito de Il Secolo XIX: Mercoledì, alle 9.25 tornerà al Carlo Felice per incontrare un gruppo di bambini impegnati in un progetto di integrazione degli studenti stranieri.
Alle 10.15 andrà a Quarto per la cerimonia al monumento dei Mille, alle 11.10 alla Stazione Marittima per raggiungere la Nave Garibaldi dove si terrà la cerimonia ufficiale che avvierà le celebrazioni.
Infine, alle 12.30, la partenza dall’aeroporto)
(*sito de Il Secolo XIX: Mercoledì, alle 9.25 tornerà al Carlo Felice per incontrare un gruppo di bambini impegnati in un progetto di integrazione degli studenti stranieri.
Alle 10.15 andrà a Quarto per la cerimonia al monumento dei Mille, alle 11.10 alla Stazione Marittima per raggiungere la Nave Garibaldi dove si terrà la cerimonia ufficiale che avvierà le celebrazioni.
Infine, alle 12.30, la partenza dall’aeroporto)
domenica 2 maggio 2010
Casting
Santo patrono del tempo perso
regalami un film diverso,
un ruolo meglio di questo mio.
mi sento la vittima di un copione:
i dettami della voice over
governano al posto mio qui
mi pento di aver debuttato presto,
di essere entrato nel cast piuttosto
che fare quello che è giusto per me.
mi ascolto giurare che è tutto a posto
che nella mia vita è questo
che ho sempre desiderato,
ma non sono preparato
mi sento mancare il fiato
io non ci credo più ormai.
non sono io a decidere come vivo
non sono io che scrivo
che cosa sarà di me, di noi.
non rientro nel novero di quei ruoli
che chiamano principali
è solo un cameo il mio sai.
ma ho scelto e non posso tornare indietro
un pesce rosso in un vaso di vetro
è più libero di me
mi ascolto giurare che è tutto a posto
che nella mia vita è questo
che ho sempre desiderato,
ma non sono preparato
mi sento mancare il fiato
io non ci credo più
ormai
Mambassa
regalami un film diverso,
un ruolo meglio di questo mio.
mi sento la vittima di un copione:
i dettami della voice over
governano al posto mio qui
mi pento di aver debuttato presto,
di essere entrato nel cast piuttosto
che fare quello che è giusto per me.
mi ascolto giurare che è tutto a posto
che nella mia vita è questo
che ho sempre desiderato,
ma non sono preparato
mi sento mancare il fiato
io non ci credo più ormai.
non sono io a decidere come vivo
non sono io che scrivo
che cosa sarà di me, di noi.
non rientro nel novero di quei ruoli
che chiamano principali
è solo un cameo il mio sai.
ma ho scelto e non posso tornare indietro
un pesce rosso in un vaso di vetro
è più libero di me
mi ascolto giurare che è tutto a posto
che nella mia vita è questo
che ho sempre desiderato,
ma non sono preparato
mi sento mancare il fiato
io non ci credo più
ormai
Mambassa
Iscriviti a:
Post (Atom)
