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mercoledì 14 luglio 2010

immunità innata

Tra la prima e la seconda nocca della mano destra ho, da domenica mattina, una pallina rossa che mi prude (o meglio mi gratta, che sarà anche sbagliato ma secondo me rende il doppio). Penso sia figlia di una puntura di un ragno. Sabato sera sono uscita a mangiar fuori e dal momento che era tanto che non mangiavo polenta e funghi me li sono presi, approfittando del fatto che me li gustavo senza essere stata davanti ai fornelli (e poi a Bergamo la polenta la fanno come si deve). Ora mi guardavo la pallina rossa e grattante e mi immaginavo i monociti che sono la sotto a cercare di fare il loro lavoro, senza grande successo, mi sembra. ‘sta sera li aiuto e ci metto su un po’ di cortisone, mi sa che qua sia meglio non contar troppo sulla l’immunità innata.

venerdì 4 dicembre 2009

sinapsi

Non so se è normale ma, a volte, nella mia mente si formano delle connessioni forti, ma fortiforti, fortissime direi, e così succede che non riesco più a pensare a una cosa senza che me ne venga in mente un’altra. A volte capita anche con gli odori o con dei particolari suoni, meno frequentemente però. Io m’immagino proprio la cosa da un punto di visto fisico. è come se vedessi alcune delle mie cellule della testa che hanno queste connessioni numerosissime e fortissime con altre cellule della mia testa e non c’è proprio verso di stimolarne una senza stimolare alche l’altra. È successo anche oggi. Stavo leggendo dei racconti che trovo molto belli e sono contenta che li abbiano ripubblicati ché io li avevo cercati ma non c’era verso di trovarli. Ero anche andata in biblioteca a cercarli e non in una, in quattro: due a Genova e due a Bergamo, ma non li avevano. Mi ero anche attaccata al cumputer per vedere che biblioteca poteva prestarmi quel libro, la più vicina era a Piacenza e così tutta contenta era tornata alla Berio (la biblioteca di Genova che mi è più comoda e che è anche bella grandina) e avevo chiesto se se lo potevano far spedire dalla biblioteca di Piacenza e loro mi hanno guardato malissimo, come se stessi chiedendo la luna. Ma che luna? mi veniva da rispondere, io stavo chiedendo una cosa normalissima ché prima che gli articoli si potessero scaricare così facilmente da internet era normale andare in biblioteca e chiedere se si facevano spedire un articolo da Milano o da Torino. Mi sembra di aver capito però che questo è valido solo per le biblioteche scientifiche, le altre non lo fanno. Comunque, lascio perdere la differenza tra le biblioteche scientifiche e le altre biblioteche (che poi le altre biblioteche sono quelle che sono chiamate da tutti biblioteche) ché io le biblioteche-e-basta le ho frequentato molto poco, dalla quarta liceo al secondo anno d’università, ma più per starmene fuori casa che per il fatto che fossero delle biblioteche. Lasciando perdere, ché questo non è rilevante, io ‘sta sera tornando a casa stavo leggendo un racconto bellissimo e è partito questo contatto tra cellule della mia mente così forte che sono dovuta andare a comprare del gorgonzola e ‘sta sera abbiamo mangiato gnocchi al gorgonzola. Buoni.

giovedì 29 ottobre 2009

la mamma è la mamma

Pregnancy is characterized by a bidirectional trafficking of both fetal and maternal cells leading to different levels of microchimerism both in the maternal and in the offspring.
“Tolerance: pregnancy matters” F. Locatelli Blood 10 settembre 2009.
È stato il punto di partenza di una serie di letture quasi tutte molto interessanti. È una cosa bellissima sapere che nella mamma rimangano cellule del figlio e che nel figlio rimangano cellule della mamma e poi, lasciamo pur perdere l’immunologia per un attimo ché bella è bella ma di cose belle ne esistono tante al mondo, poi, a sapere certe cose almeno uno capisce perché la mamma è sempre la mamma.