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mercoledì 20 ottobre 2010

arancioni



io ero dell'idea di dire arancione, magari arancione chiaro e arancione scuro. Mica così semplice. A cercare si trovano delle cose curiosissime e allora forse è arancione buccia d'arancia e arancione zucca, non son sicura. Comunque pare che rosa arancione = fascino, ma quello l'ho trovato da un'altra parte.

martedì 5 ottobre 2010

contro il sonno?



Dal momento che oggi mi sono arrabbiata per ben due volte sul lavoro, dal momento che in questo periodo sto passando in laboratorio più ore dell’orologio, dal momento che alle sei e cinquanta, proprio prima di uscire ero piegata in due dalla colite, che io so benissimo essere da nervoso perché la conosco la colite bastarda, dal momento che arrivata a Brignole a sentire tutti quei clacson che suonavano mi sarei messa a urlare: ma cazzo suonate ché è così tutte le volte che c’è il salone nautico, fatevene una ragione o andatevene a piedi, ecco, considerando tutti questi dal momento che, mentre cerco di parlare con la parte di me ancora rimasta sana per convincermi che un lavoro è un lavoro, che può anche essere bello, interessante, può anche essere che si ha la fortuna di fare il lavoro che si è scelto ma che senza ombra di dubbio alcuno un lavoro rimane sempre comunque un lavoro, mentre cerco di trovare questo punto d’ascolto con me stessa sono entrata nella prima erboristeria incontrata in via San Vincenzo e ho comprato della passiflora (= buttato via undici euro per un concentrato liquido molto amaro).

‘sta sera pizza ché se mi mettevo ai fornelli veniva sicuramente male anche l’uovo al tegamino e poi passiflora e poi ancora caffé. Ora passo dal quel sito là che dovrebbe aver tutto di tutto per cercare una foto della passiflora incarnata, volevo essere precisa e di passiflora ne esistono di differenti, passo da lì e leggo che le sue foglie, quelle della passiflora, sono ricche di flavonoidi e curarine ricche di proprietà sedativa e antispadmodica. E anche che la passiflora è indicata contro la tachicardia, l'ansia e il sonno. Contro il sonno? E mi torna il buon umore (quasi).

domenica 28 febbraio 2010

pericolo scampato

mi sono preoccupata inutilmente. Avevo paura che i broccoli della felicità fossero come le agavi e che dopo l’aver fatto il fiore morissero. E poi anche di questo mica ne sono sicura, l’ho sentito dire e ho pensato che non ci fosse nessun motivo per dubitarne. Comunque non è così, stanno nascendo delle foglie nuove dove c’era il fiore. Pericolo scampato: sta bene. Però tre mesi senza metter neppure una foglia nuova poi i dubbi vengono, è umano che vengano secondo me.

giovedì 31 dicembre 2009

bomboloni

Ieri mattina sono andata a ritirare i risultati dell'altro controllo, tutto bene: sono sana come un pesce sano. Tornando a casa ho fatto il sottopassaggio di piazza della Vittoria, c’era il banco di un fiorista e per festeggiare mi sono regalata dei tulipani arancione. Il fiorista mi ha detto che sono dei Bomboloni quelli che ho scelto e che si riconoscono facilmente perché hanno due fiori per gambo. Sono proprio belli i miei Bomboloni lì nel vaso sul tavolo.

martedì 15 dicembre 2009

noli spazzare il terrazzo contra ventum

Domenica ho fatto un po’ di giardinaggio che poi più che giardinaggio era microterrazzaggio ma fa niente. Ho il ciclamino dell’anno scorso che, grazie alle cure di Daniele che lo ha messo su un altro terrazzino ancora più piccolo ma a nord, è sopravvissuto all’afosissima estate e ora è in fiore. Anche i crisantemi sono fioriti ma dal divano non vedevo mezzo fiore e uscire, si esce poco con ‘sto vento e ‘sto freddo. Così domenica ho fatto un po’ di spostamenti, tolto un po’ di foglie e rami secchi dai geranei, aggiunto terra qua e là (e il là includeva anche il pavimento). Poi volevo pulire ché se mi entrava la terra in casa mi rimettevo a insultarmi e non è il caso di farlo più di una volta alla settimana. Ecco, ero lì che spazzavo e tempo di prendere la paletta ed era tutto in giro un’altra volta. è un casino spazzare col il vento. Si hanno due possibilità: rassegnarsi a prendere su con la paletta pochissimo per volta o rassegnarsi al fatto che ti vada la terra negli occhi.

lunedì 7 dicembre 2009

broccolo della felicità (2)

Pochi giorni fa Daniele era tornato da yoga da poco e lavorava al computer in salotto. Quando passavo dalle sue parti sentivo un odore forte d’incenso, incenso misto a miele. Non senti un odore strano? gli ho chiesto. Non lo sentiva. C’è da dire che Daniele non ha un olfatto molto sviluppato e questo gli permette di vivere con una fumatrice senza esserlo e senza lamentarsi (troppo). Dopo un po’, sarà stato il soffritto per il sugo, sarà stato che ci avevo fatto l’abitudine, non lo sentivo più tanto neppure io. La mattina dopo vado in salotto a far colazione gli passo vicino e sento lo stesso odore e così, subdola come solo le donne sanno essere, gli ho chiesto: Ma ieri a yoga avevi questa tuta? E lui candidamente: Sì, perché? Bingo. Mi sono sentita molto furba e gli ho risposto: Secondo me ti è rimasto addosso l’odore dell’incenso, mettila a lavare che è un po’ forte. Però poi quella sera sono tornata a casa per prima e già in ingresso ho sentito lo stesso odore. Ancora più forte della mattina. Così sono andata in giro annusando ovunque per trovare la fonte. A forza di inspirare e espirare a destra e a manca ho capito. Il broccolo della felicità era sbocciato. Da ogni bigugno del broccolo, e da tutti i broccoli, erano sbocciati dei fiorellini bianchi. Sono loro a avere quell’odore. Quando Daniele è tornato a casa quella sera sono andata a aprire e ho esordito con Ti devo delle scuse: non era la tua tuta, era il broccolo della felicità. Va un po’ di là a annusarlo.

domenica 29 novembre 2009

broccolo della felicità

Mi è fiorito il tronchetto della felicità. Non so quando è successo, l’ho visto oggi quando ho spostato il vaso per pulire l’angolo del pavimento. Con una mano tenevo il vaso, che è su un sottovaso con le ruote, con l’altra il tronco del tronchetto e guardavo la cima per vedere che non ballasse troppo e cadesse. È così che ho visto il fiore. Io neanche lo sapevo che i tronchetti della felicità potessero fiorire e invece. Non è proprio un fiore è un’inflorescenza, sempre che mi ricordi qualcosa di botanica; mi ricordo molto poco a dire il vero ché quell’esame, se fosse stato per me, non l’avrei mai messo nel piano di studi ma non si poteva saltare quindi l’ho lasciato e l'ho anche dato. Mi ricordo così poco di botanica che potrei dire tranquillamente che non mi ricordo quasi nulla, io ho poca memoria ma ‘sta volta sono scusata: l’ho dato nell’86, è normale che non mi ricordi di qualcosa che ho studiato per dovere tredici anni fa e poi non ho più ripreso in mano. L’inflorescenza del mio tronchetto assomiglia a una serie di broccoli. A guardarla bene sembra un po’ finta, non sembra neanche parte della pianta. È lì, in cima, c’è l’ultimo giro di foglie poi nel mezzo parte sto coso verdino chiaro con attaccati i broccoli. A guardarlo bene bene, io di solito non lo prendo molto in considerazione il mio tronchetto, è lì in un angolo della sala che è un angolo che non guardo mai né quando sono al tavolo né quando sono sul divano, a guardarlo bene bene è proprio bello il mio broccolo della felicità.


(mi è stato fatto notare che non so più far di conto: 2009-1986 fa ventitre, eh che dire? ha ragione)