Mi
son presa quattro giorni di ferie e me ne sono venuta a Venezia, questa volta
non sono sola ci sono anche i miei genitori e sto giocando alla figlia. Ogni
tanto sbutto ma è normale in una settimana di convivenza quando non si è
abituati. Anche quando si è abituati, a pensarci con calma. L’altro giorno
eravamo al Lido ed ho giocato con mio padre a chi vedeva più animali nei
tronchi portati dal mare durante l’inverno. Ha vinto lui. Era prevedibile. Però
io della mia testa di cane sono molto contenta.
giovedì 31 marzo 2016
lunedì 1 febbraio 2016
titolo
Questa
mattina ero sull’autobus e stavo leggendo. Leggo pochissimo (di non lavorativo)
in questo periodo, quasi niente. La mattina in autobus però sì. Lo prendo al
capolinea, mi siedo più o meno tutte le mattine, e se riesco ad aprire il libro
prima che salgano persone che conosco è fatta. Oggi, dopo dieci minuti di
viaggio, è salito il controllore e io non l’ho visto, ormai ero nel kibbutz
Mezudat Ram, in compagnia dei miei nuovi amici. Poi ho sentito Titolo di
viaggio e stavo per dire "Altrove, forse" ma quando ho alzato lo sguardo per
rispondere guardando la persona che mi aveva messo una mano sulla spalla ho
capito e cercato il portafoglio per prendere l’abbonamento.
giovedì 28 gennaio 2016
un ricordo
L’altro
giorno, sabato, ho tagliato i capelli. Poverini, non ne potevano più, eran
tredici mesi che non vedevano delle forbici. Li ho tagliati corti, corti per i
miei canoni. Non sono corti in assoluto ma, dal momento che li avevo a mezza
schiena e quando sono uscita non toccavano le spalle, allora, secondo me, sono
autorizzata a dire che son corti adesso. Ieri li ho lavati e mentre li asciugavo
pensavo Chissà come verrà ‘sta piega non da parrucchiere, e poi mi è venuta in
mente una cosa che all’epoca mi aveva fatto rimanere male ma che ieri mi ha
fatto sorridere. Una casa che mi aveva detto una compagnia di classe tanti anni
fa, ero alle medie. Un periodo quello che è stato molto difficile per me. Quella
compagnia mi aveva detto Tu hai dei bei capelli da dietro ma poi quando ti
volti uno ci rimane male, dovresti tagliarli.
Va tu a sapere come funziona la
memoria.
mercoledì 13 gennaio 2016
una delle tante
giovedì 24 dicembre 2015
sabato 5 dicembre 2015
che bello
E da
domani per due giorni e qualcosa faccio la figlia. È una cosa che mi piace,
forse perché non mi capita spesso di farlo anche con presenza fisica, forse
perché stiamo tutti invecchiando. E così questa sera ho iniziato a preparare da
mangiare. Proprio come fanno loro quando vado io a trovarli, il primo pensiero è
il cibo. Crostata con la marmellata di ciliegie e crespelle con la trevigiana,
il gorgonzola e lo speck (questo è un protocollo nuovo, speriamo bene).
Sì,
la spiegazione più logica è che stia invecchiando. Che bello.
giovedì 3 dicembre 2015
e si volta pagina
Ci
sono persone che per loro falsità, per il loro modo di fare lecchino solo con
chi conta, per la loro superficialità (intesa come far le cose tanto al chilo
tanto c’è chi ci mette una pezza) mi mettono le mani nel sangue. Ed è sbagliato
dar loro tanto potere, perché non val mica la pena di incazzarsi a causa loro.
Bisognerebbe solo tenere sempre bene in mente chi sono, con chi si ha a che
fare, e limitare i danni dati della loro presenza. Solo che questa è una cosa
più facile a dirsi che a farsi. Però devo dire che il senso di sollievo che si
prova quando si sa che per un po’, un bel po’, non le s’incontrerà è
proporzionale al nervoso che ti vanno venire quando le si ha davanti.
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