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martedì 22 agosto 2017
lunedì 21 agosto 2017
tra le cose di oggi
Tra
le cose viste oggi
Un
coniglio
Un
vestito fatto in vetro
Una tenda fatta di metallo
Un
parente di Gregor Samsa
Tra
le cose fatte oggi
Una
pallina di argilla che, se non l’hanno buttata dal momento che non era fatta
bene, fa compagnia ad altre palline di argilla su un tavolo all’ultimo piano di
un bel palazzo nel quale non ero mai entrata.
Tra
le cose lette oggi
When you
reach the end of what you should know, you will be at the beginning of what you
should sense. Kahlil Gibran.
(non ho
capito se la penso così anche io o no, forse in parte sì e in parte no).
Tra le cose sentite oggi
Figlio: È l’una mangiamo?
Padre: No, non mi sento bene, mi vien da
vomitare.
Figlio: È perché hai fame.
(Poi la madre si è voltata e ha guardato
malissimo tutti e due).
domenica 20 agosto 2017
domenica
Oggi
giornata molto tranquilla. Da vera domenica direi, sempre che esistano
domeniche vere e domeniche false. La mattina tutto con calma, caffè di dopo
colazione in piazza San Marco, messa in Basilica, giretto tornando a casa piano
piano ché continua a farmi male il piede sinistro e qua è un casino se dopo un
po’ che giri ti metti a zoppicare, comunque per tre orette ha retto i ponti. Il
piede facendo i ponti si articola un casino, te ne accorgi solo se c’è qualcosa
non va, come tutto. Nulla di nuovo. L’attività principale del pomeriggio è
stata leggere con del ghiaccio sul piede sperando che si sgonfiasse.
Ultimamente mi ha ripreso la scimmia dei coetanei o quasi coetanei. Era da
tempo che non lo facevo, mi era capitato un periodo simile quindici anni fa,
forse anche qualche anno prima, va tu a ricordarti. Solo che in quel periodo lì
oltre a esser coetanei, o giù di lì, dovevan esser anche Italiani, adesso la
nazionalità non m’interessa. Se, superata la lettura della pagina a caso, son
scritti da qualcuno nato nei primi anni 60 difficile che il libro non me lo
porti a casa. L’arminuta mi è piaciuto molto, adesso sono in compagnia di Il
nascondiglio.
sabato 19 agosto 2017
mani grandi
Io
l’altro giorno, quando le ho viste dal vivo ho pensato che se le toglieranno
quando finirà la Biennale, e le toglieranno, sarà un peccato.
Poi
dal momento che sono una copiona e c’è un sito che mi piace molto (https://photoromans.wordpress.com) ho pensato
Avrò
cura di te – Massimo Gramellini e Chiara Gamberale
e
dopo ancora mi son messa a cantare nella mia testa
Senza
fine, tu sei un attimo senza fine, non hai ieri non hai domani, tutto è ormai
nella tue mani, mani grandi, mani senza fine.
E
poi basta, poi sono scesa dal vaporetto.
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