venerdì 9 settembre 2016

strana città questa

Genova - Torna in Piazza della Vittoria, con la sua ottava edizione, l'Oktoberfest Genova. /.../ La manifestazione organizzata dalla Birreria x di Genova /.../, proseguirà ininterrottamente fino a domenica 25 settembre 2016.


(Secolo XIX, quello che si legge dal computer)

mercoledì 31 agosto 2016

sulle cose che tolgono il fiato


Adesso, cioè non adesso adesso, adesso come da poco, la Scala del Bovolo si può visitare. E arrivare su e vedere quella distesa di coppi è una cosa che son molto contenta di aver fatto. Anche se io soffro di vertigini, anche se arrivata su sono stata schiena al muro a riprendermi. Perché Venezia vista da lì toglie il fiato. Poi quando mi son ripresa e non mi girava più la testa, sempre evitando di avvicinarmi al parapetto, mi son messa a giocare con una signora belga che parla benissimo l’italiano e vedere se riconoscevamo le chiese dai campanili, che San Marco è facile le altre un po’ meno.  

martedì 30 agosto 2016

una domanda


Oggi una signora mi ha detto Where is San Marco Polo square? Così senza salutare, senza dire scusi, senza niente. Di getto. E la prima cosa che ho pensato è stata Ma l’han fatto santo? Poi le chiesto se cercava piazza San Marco o campo San Polo, lei mi ha risposto quella grande famosa (il tutto in quella lingua lì che sembrano dei gatti che miagolano in maniera triste). Allora io che ho dei forti problemi a rapportarmi educatamente con certa gente le ho dato delle indicazioni molto poco chiare per arrivarci. Chissà se ci è arrivata poi.

domenica 28 agosto 2016

cose interessanti


A guardar nei canali dopo che è passato un barcone si posson vedere delle cose molto interessanti. Interessanti per il mio gusto. E quello che la foto non potrà mai rendere era che quella cosa si muoveva continuando a cambiare forma, come se si staccassero delle gocce di colore e poi si ritrovassero in un punto diverso cambiando il disegno. E poi bon, tutto scomparso, tutto come prima, tornato il riflesso del palazzo, che era bello ma era un’altra cosa.

mercoledì 13 luglio 2016

palustre


L’anno scorso al mercato ho comprato un Ibiscus palustre e dal nome dovevo capirlo che avrei dovuto bagnarlo spesso invece non l’avevo capito e così  è morto. Bisognerebbe che prestassi più attenzione alle parole ché i nomi non son dati a babbo. O meglio, io pensavo che fosse morto perché tagliando i rami vedevo tutto secco. Poi non l’ho buttato, son pigra cronica, e si è fatto l’inverno sul terrazzo senza che io lo innaffiassi. Questa primavera ho visto che spuntavano, vicino ai pezzi morti, delle cose verdi. Chissà cosa mi hanno portato gli uccelli e il vento questa volta mi dicevo. Invece era lui, l’Ibiscus palustre. E l’altro giorno mi ha regalato 2 fiori grandissimi e molto belli che però son rimasti aperti solo un giorno, poi si sono accartocciati come fanno i fiori dell’Ibiscus normale, quello non palustre e adesso son lì attaccati ma accartocciati. Peccato. Questa sera ho visto altri bocci un po’ aperti, si intravede il bianco del fiore e secondo me tra pochi giorni avrò altre frittelle bianche con un cerchio rosso dentro. Che bello.

martedì 5 luglio 2016

chissà


Io a volte, molto spesso, penso che la vita che sto vivendo, quella che a pensarci su bene è fatta anche da moltissime cose che ho scelto io, non va mica bene per me. Riuscire a cambiare qualcosa, anche cose piccole piccole, però è difficilissimo. Bisognerebbe esser più bravi di quello che son io per riuscire a farlo mi dico quando mi accorgo che non sto facendo progressi. Però poi continuo a provarci. Non ci sto riuscendo ma continuo a provare. Una fatica tremenda ma io mi son messa in testa che ci sono delle cose che si possono cambiare e insisto. Chissà se ci riuscirò.