mercoledì 14 ottobre 2015

condivido


Condivido e vado a stappare.

martedì 13 ottobre 2015

Matera


 Dopo la prima volta in Inghilterra la prima volta in Basilicata. 
L’immunogenetica fa conoscere dei bei posti.



lunedì 14 settembre 2015

fiori e frutta


Nel posto dove sono stata la frutta non sapeva di niente, tutto aveva lo stesso gusto: acqua dolce solida. I fiori invece erano molto belli, non solo quelli dei fioristi, anche quelli che si vedevano nei parchi.

domenica 13 settembre 2015

e dopo il 9 il 154


E poi io il mio agitone siamo riusciti a arrivare fino a Winchester. È stata la mia prima volta in terra inglese ed è stato bello. Anche il congresso è stato bello, una bella atmosfera, molto famigliare. Adesso son contenta di aver deciso di andare e anche del fatto che son tornata a casa. Con il mio inglese scabeccio son riuscita a farmi capire e a capirli, e la cosa potrebbe essere messa nella pagina Strano ma vero della settimana enigmistica. Che io con l’inglese scientifico alla sufficienza scarsa arrivo ma con quello della vita normale, con le parole che servon tutti i giorni, son un disastro, ho il vocabolario di un bambino di due anni. Solo la doganiera in aeroporto è stata un po’ un problema, e non perché è stata la prima persona con la quale ho parlato è che appartiene a quel gruppo di persone che si diverte a ripetere le cose con la stessa velocità usando le stesse parole. Gli altri no, gli altri se capitava che non capivo parlavan piano scandendo un po’ meglio le parole, con loro non è stato un problema. E per concludere la storia dei numeri che ritornano io parlavo di una molecola che mi piace e nel mio discorsino c’era un pezzetto che parlava di due punti in particolare e quei due punti sono la posizione 154 e quella 182. Ecco, la mia stanza era la numero 154. 

martedì 8 settembre 2015

09-09 09-09


Domani parto e la prima cosa che prendo per fare questo viaggio è un treno. Domani 09-09 prendo un treno alle 09 e 09. Non so se tutti questi nove siano una cosa di buon auspicio o meno, so che ho guardato quel biglietto e gli altri e la prenotazione dell’albergo e la chiavetta dove c’è una cosa che mi serve un sacco di volte. E ho mille dubbi anche sulla valigia però adesso basta. Adesso io e il mio agitone proviamo a dormire un po’.

lunedì 31 agosto 2015

è un periodo questo


È un periodo questo, in realtà era così anche prima delle due settimane di vacanza a Venezia, che sono agitatissima e molto ma molto insicura. Ma proprio tanto e senza dei veri motivi. Agitata per qualsiasi cosa. Anche per cose piccolissime che possono tranquillamente essere messe nell’insieme delle cose stupide. Solo che se agitano diventano poco stupide anche loro. Ad esempio, chiudo la porta di casa, scendo un piano e poi lo risalgo per controllare che la porta sia chiusa o fumo l’ultima sigaretta del giorno e poi mi rialzo dal letto per controllare se è spenta. E pensare che non ho mai lasciato una sigaretta accesa incustodita in vita mia, io le sigarette le accendo e poi le fumo, non le appoggio mai.  È difficile stare così e più ci penso peggio mi sento. Più mi arrabbio con me stessa. Così adesso, da qualche giorno, mi sono messa d’impegno a cercare cose che evitano le preoccupazioni, almeno quelle stupide, come quelle che ho messo qua sopra come esempio. Allora io chiudo la porta e poi le do uno spintone per vedere se è realmente chiusa e spengo l’ultima sigaretta sotto l’acqua. E controllo dove sono i gatti prima di uscire quando ho già su le scarpe e ho preso già la borsa e le chiavi sono giù in mano così è impossibile che finiscano in un armadio o in un cassetto che poi chiudo prima di uscire. E l’altro giorno ho preso un treno da Milano per Genova e il treno che volevo prendere andava ad Albenga. Ecco, io da bambina andavo al mare ad Alassio e per andare lì mio padre usciva dall’autostrada ad Albenga e so benissimo dov’è Albenga ed è impossibile che un treno per Albenga non passi da Genova ma per non star agitata tutto il viaggio io ho controllato che fermate faceva quel treno e poi ci sono salita e mi sono dovuta trattenere perché mi veniva da chiedere a chi era seduto vicino a me Ferma a Genova vero questo treno? È un po’ stressante ma secondo me se mi metto d’impegno poi anche questo periodo trovo il modo di farlo passare senza troppi danni. E scrivere qua, forse, anche quello può servire a farmi passare ‘sta agitazione priva di logica. 

lunedì 10 agosto 2015

8 - collaterali


Andando in giro si trovano anche gli eventi collaterali e a volte sono, per i miei gusti, più interessanti di alcune opere che sono esposte alla Biennale vera e propria. Peccato per il nome Eventi Collaterali, pensavo ogni volta che lo vedevo scritto, che a me eventi collaterali fa venire in mente effetti collaterali e mi sembra un nome bruttissimo da dare a queste esposizioni. Mi sembra come che partano come con una penalità. Tra gli eventi collaterali che ho visto quest’anno c’era anche Recycle Group – Conversion. A me è piaciuto, tanto.