Io molto spesso al sabato, per pranzo, mi
mangio un etto di Parma. Da quando Emir abita con noi mi tocca dividerlo con
lui. Non che la cosa mi dispiaccia, lo capisco, gli dico anche Buon gustaio
quando gliene allungo un pezzetto, però oggi me lo ha rubato dal piatto e
allora mi sono arrabbiata e gli ho fatto un verso che nella mia testa voleva essere un ruggito. Daniele
si è messo a ridere. I miei feroci felini, ha detto. Ma secondo me lui, che ha bandito
la carne dalla sua dieta, non riesce a capirci fino in fondo.
sabato 8 febbraio 2014
venerdì 7 febbraio 2014
eh sì
Ieri notte qualcuno è entrato in laboratorio, ha
forzato le porte delle stanze, ha rubato, poco per fortuna. Questa mattina era
tutto sotto sopra. Il contenuto dei cassetti era tutto per terra, gli stipetti
erano scardinati. Una cosa molto triste da vedere. Era triste anche vedere che
le due porte d’ingresso erano chiuse a chiave e che non ci fossero finestre rotte.
La polizia ha detto che le porte delle stanze sono state forzate tutte dal
corridoio. Ho fatto richiesta di sostituzione delle serrature. Le hanno cambiate,
ci hanno dato le chiavi nuove e quando sono uscita, ero l’ultima anche oggi,
son quasi sempre l’ultima, son lenta, quando sono uscita la chiave di una delle due porte d'ingresso girava ma
non chiudeva la porta. Così l’ho detto all’uscere e l’uscere mi ha detto che
dovevo chiamare i pompieri. I pompieri? gli ho detto, Ma io non ho un problema
a entrare, io non riesco a chiudere. È sicuro? Sì mi ha risposto. Così ho chiamato i
pompieri, ho spiegato il problema, li ho aspettati e i pompieri hanno provato a chiudere la porta, poi mi
hanno detto Eh sì non si chiude e hanno chiamato l’ingegnere capo dell’ufficio
tecnico che li ha autorizzati a chiamare il fabbro che aveva la reperibilità questa sera. Poi loro sono andati, ho aspettato il fabbro e il fabbro ha provato a chiudere la
porta e poi mi ha detto Eh sì non si chiude ed è andato a prendere la cassetta
dei ferri. E io gli ho augurato buon lavoro e me ne sono venuta a casa.
giovedì 6 febbraio 2014
pre e post
A me le prefazioni non piacciono molto. Quando
le incontro le salto, inizio il libro e poi, se il libro mi è piaciuto, le
leggo. Con le postfazioni è diverso, loro mi stanno più simpatiche. Penso che
questa cosa sia iniziata a scuola quando prima di farti leggere un libro te lo
inquadravano, te lo spiegavano, ti raccontavano delle cose sull’autore, sul
periodo storico nel quale era vissuto. Il modo migliore per non fartelo leggere
se si ha un carattere come il mio. Le postfazioni invece, messe lì in fondo,
spesso scritte con un carattere un po’ più piccolo di quello usato fino alla
pagina prima, mi sembrano più discrete. Mi sembra quasi che siano lì per non
farti mettere giù subito il libro appena finito, mi sembra che sia un po’ come
se lì si trovasse qualcuno con il quale parlare di quello che si è appena
letto.
domenica 2 febbraio 2014
sabato 1 febbraio 2014
domanda
« /…/… Però l’amore può essere un dovere? Si può comandare al
proprio cuore? Non credo. Secondo i grandi rabbini il rispetto è superiore all’amore.
È un vincolo continuo. Questo mi sembra possibile. Rispettare chi non amo o chi
mi è indifferente, ci arrivo. Ma amarli? E poi, avrei la necessità di amarli se
li rispettassi? L’amore è difficile, non lo si può provocare né controllare né
costringerlo a durare. Mentre il rispetto…»
Si grattava la pelata.
«Mi chiedo se noi cristiani non siamo altro che ebrei sentimentali
… »
Il bambino di Noè – Eric-Emmanuel Schmitt – trad. A. Bracci
Testasecca – pag.107
un dialogo
- Quanta pazienza ci vuole?
- Tanta.
- Tanta?
- Sì, tanta.
- Tanta.
- Tantissima sarebbe più onesto.
- Più onesto?
- Sì, più onesto. E più vicino alla realtà.
- Alla realtà?
- Sì, alla realtà. A quella che si chiama la
realtà percepita.
- Percepita, non reale.
- No, reale perché percepita.
- Ho capito.
- Mi fa piacere.
(un dialogo tra me e me stessa medesima)
venerdì 31 gennaio 2014
domanda e rispota
Io questo pomeriggio nella
casella di posta non lavorativa ho trovato tre mail che avevano come mittente -
oggetto una: Rimani in forma – Liberati dei chili di troppo, una: P.B. –
Cerchiamo 500 persone per provare a dimagrire e una: Rimettiti in forma – Iscriviti
e riceverai gratis il tuo programma. Le ho selezionate e eliminate senza
aprirle. Mentre lo facevo pensavo Vorrà dire qualcosa? No, mi son risposta.
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