Rifare il letto cambiando le lenzuola con un
gatto che salta sul letto ormai lo so fare benissimo, non ho problemi. Con due gatti invece mi vien difficile. Devo esercitarmi e non mi mancheranno le
occasioni, pensavo questa mattina.
sabato 11 gennaio 2014
venerdì 10 gennaio 2014
pet therapy
È un periodo di brutti sogni questo, poi, ogni tanto,
arriva l’incubo. Ieri notte ne ho avuto uno, era proprio un gran bell’incubo. A
un certo punto, nell’incubo, io sapevo che se dicevo Aiuto allora poi il
pericolo spariva. Bastava solo che riuscissi a dire Aiuto, non è che dicendolo
arrivasse qualcuno e mi salvasse, no, era come una parola magica, io la dicevo
e finiva tutto. Solo che non riuscivo a dirlo. Provavo ma non mi veniva fuori
la voce. Poi ci sono riuscita, l’ho detto, era un aiuto sussurrato ma, appena
l’ho detto, mi sono svegliata. Si può quasi dire che avesse funzionato. E
mentre mi rendevo conto che ero nel mio letto e che quello era un incubo è
arrivato sul letto un gatto bianco, si è messo a fare le fuse e io sono stata
un po’ lì al buio distesa ad accarezzarlo. Poi ho dormito benissimo.
mercoledì 8 gennaio 2014
non mi mancava
Io quest’anno non avevo ancora sentito l’espressione
Azienda Ospedaliera e, a dir la verità, non mi mancava.
sabato 4 gennaio 2014
non è
Questa mattina i gatti si rincorrevano per
tutta la casa. Prima si vedeva passare un gatto bianco inseguito da uno nero,
poi passava un gatto nero inseguito da uno bianco. Ogni tanto si sentivano dei
rumori un po’ inquietanti e allora andavo a guardare che combinavano. La cosa è
andata avanti per quasi un’ora, poi hanno rovesciato delle robe che erano su un
mobile e allora son tornata da loro per sgridarli. Questa è una casa non è un
parco giochi, ho detto. E a sentirmi non è che la cosa mi abbia fatto una bella
impressione così ho preso un topolino e mi son messa a giocare con loro.
venerdì 3 gennaio 2014
dei merendini
Anche oggi in laboratorio c’ero solo io e alle
cinque mi è venuta fame, che durante queste vacanze mi ero abituata bene e mi
facevo anche dei merendini a metà pomeriggio. Allora sono andata nell’altro
studio, dove c’erano le cose avanzate dalla festa di Natale e ho preso la
scatola dei Cantucci e, per essere sicura che nessuno martedì pensasse male di
chi passa a pulire, ho lasciato un biglietto sulla scrivania. Ho scritto I
Cantucci si sentivano soli, li ho portati nell’altro studio. Poi ho aggiunto
sotto Latte :-D
giovedì 2 gennaio 2014
quel che si fa il 2 di gennaio ...
Si dice che quello che si fa il primo
dell’anno poi si fa tutto l’anno però, io, spero proprio di no. Che ieri mi son
presa un’arrabbiatura tale che poi mi son rimaste indigeste le lenticchie fino
alle sei, invece oggi, sarò anche andata a lavorare, però le lenticchie
avanzate da ieri le ho digerite benissimo. E di umore oggi va molto meglio di
ieri che ieri pomeriggio mi son messa a leggere per farmi passare il nervoso e
oggi, sull’autobus, cercando il segno, ho visto che ieri avevo segnato: “Mi
sento da schifo, ma non sono malato. Come fai a sopportarlo? È talmente
allegro!” … “Nessuno ha il diritto di essere tanto allegri, caro Gershon. Non
su questa terra.”* Ma, staremo a vedere, intanto oggi va meglio. Però quel che si fa il 2 di gennaio poi si fa tutto l'anno non fa rima. Vorrà dire qualcosa?
* Il libro delle luci Chaim Potok – trad. M.
Muzzarelli – pag. 269.
mercoledì 1 gennaio 2014
buon anno
Avevo pensato Basta, è
stato un bel gioco ma adesso basta. Poi oggi mi sembrava che potevo
anche continuare ma trovare qualcosa da scrivere dopo nove giorni non è facile.
Sarebbe più facile rimanere dell’idea dell’adesso basta. Mi dicevo, se aspetto qualcosa che
valga la pena di essere raccontato non scrivo più niente, allora continuo come
prima e scrivo una cosa che mi è successa oggi. Oggi la mia vicina di banco mi
ha chiesto, in perfetto italiano ma con forte accento tedesco, indicandomi sul
foglio delle canzoni Astro del ciel, Che lingua è? Italiano le ho risposto,
Pensavo fosse genovese mi ha detto lei. Poi ci siamo sorrise e augurate buon
anno.
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