mercoledì 10 aprile 2013

Mozzarello (2)

fierezza felina

martedì 9 aprile 2013

esportazione


Questa sera abbiamo chiamato il pizzaiolo e gli abbiamo chiesto se esportava una ortolana fino a casa nostra. Dopo più di quaranta minuti un ragazzo ha suonato alla porta, sfidato una pantera, di modeste dimensioni ma pur sempre un ferocissimo felino, e ci ha consegnato la pizza.

sabato 6 aprile 2013

Mozzarello


Ieri sera io e il nuovo peloso che abita con noi da alcuni giorni abbiamo parlato. Me lo sono messa sulla pancia Mozzarello, gli ho detto, te ed io dobbiamo chiarirci ché così non va bene. Lui si è offeso Sono un gatto nero, come mi hai chiamato? Sono arrabbiata, gli ho risposto, e quando sono molto arrabbiata colpisco, guarda che posso fare di meglio senza troppi sforzi. Scolta, io sono per dire le cose prima che prendano delle pieghe difficili da cambiare. Sei giovanissimo, ho continuato, hai solo dieci mesi e io non so come sei stato abituato fino ad adesso ma in questa casa ci sono delle cose che chi abita qua deve fare. Lui mi guardava perplesso ma io ero decisa e quando mi decido c’è poco da fare, vado avanti finché mi lasciano andare avanti. Lui non graffiava, ha iniziato a fissarmi negli occhi, io ricambiavo lo sguardo e continuavo a parlare. La sera prima di andare a dormire ci si dà la buona notte e la mattina, quando ci si sveglia ci si dà il buon giorno. Non è solo educazione e che in questa casa non si dividono solo gli spazi. Io quando esco per andare a lavorare ti saluto e ti faccio due frasche, tu quando torno mi saluti. E poi c’è anche un’altra cosa che proprio non va bene, devi capire la differenza che c’è tra la tua sabbia e la terra delle mie piante. I tuoi bisogni li fai nella tua cassetta e non venirmi a dire che vuoi concimare le mie piante perché non son nata ieri e tu non sei il primo gatto che vive con me. Bon mi sembra di essere stata chiara, te pensaci poi domani mi dici che cosa ne pensi.
E oggi ho pulito casa in compagnia di un gatto che mi seguiva ovunque, giocava con il mocio, annusa qualsiasi cosa, faceva le fusa, gli otto tra le gambe quando mettevo su il caffè. Poi ci siamo fatti anche un due ore sul divano insieme, lui dormiva e io leggevo. È presto per dirlo ma mi sa che potremmo diventare amici.

venerdì 5 aprile 2013

un sogno nerd


Ieri notte ho fatto un sogno stranissimo. Parecchio nerd. Ero in riva al mare a vedere dei fuochi artificiali e più li guardavo più vedevo che erano insiemi di immunoglobuline. Esplosioni di immunoglobuline di tutti i colori. Venivan su tutte insieme e poi quando esplodevano si vedevano bene che erano Ig, per lo più IgG. Verso la fine, come succede ogni volta che ci sono i fuochi, c’erano esplosioni simultanee e allora si vedevano anche dei fuochi di IgM. Quelli erano ancora più colorati perché la catena J era di colore differente da quelli delle catene pesanti e leggere. Vabbè, per ora non mi preoccupo e archivio il tutto pensando che ieri ero proprio contenta e allora un sogno nerd ci stava tutto.

giovedì 4 aprile 2013

piacere Songino


Io oggi avevo voglia di cenare bene e allora ho vinto la pigrizia e anche se era tardi, pioveva che dio la mandava e avevo voglia di andarmene a casa, mi sono fatta la deviazione al mercato. Fesa di tacchino, pomodorini, sarzetto e fragole. Il bianco era in frigo che mi aspettava, quello è difficile che manchi. Arrivata a casa ho lavato frutta e verdura, tagliato le fragole, spremuto due arance, tolto le radici al sarzetto che è il motivo per il quale lo prendo poche volte (sì, son pigra e molto). Abbiamo cenato proprio bene. E adesso mi è venuto in mente che arrivata qua io il sarzetto lo chiamavo grassello e non mi capivano, e mi sa che quell’insalata lì si chiami in realtà songino anche se non ho mai conosciuto nessuno che la chiama così.

mercoledì 3 aprile 2013

un cortile





In una delle libreria che preferisco (non so da quanto, era da luglio che non ci entravo) adesso c’è anche un cortile con delle sedie e tu poi prenderti dei libri e andare lì a sfogliarli, a leggerteli delle pagine a caso. Ci hanno messo anche delle piante. Le sedie però, ad essere sincera, non sono un granché comode.

martedì 2 aprile 2013

Conte (forse)


Sono tornata a casa e ho trovato un gattino piccolo, avrà circa dieci mesi. È tutto nero e ha gli occhi giallissimi. Non ho mai avuto un gatto tutto nero. Da qualche ora ci stiamo studiando, sembra simpatico. Si chiama Camillo. Camillo è un nome che proprio non mi piace però Daniele ha deciso di lasciargli il suo nome. Mi sa che lo chiamerò Conte. Forse.