domenica 8 luglio 2012

adesso


fa così caldo che a grattugiare quattro carote  e spremere un limone avevo le goccioline che andavan giù lungo la schiena. E pensare che ‘sta mattina a giocare con la terra sul mio micro terrazzo si stava benissimo. C’era perfino una bava di vento (vento? facciamo aria che è meglio). Adesso invece ci sono trenta gradi, in cucina, sul terrazzo al sole non guardo. Solo l’idea di andarci mi fa sudare. Bon, venendo qua, davanti al ventilatore mi sono ripresa, vado a spremere un altro limone. Per i mirtilli.

sabato 7 luglio 2012

mi manca



HH se ne è tornato in Belgio e si sente già la sua mancanza in lab. Era bello averlo in giro, è un tipo allegro, gentile, poco espansivo.  Mi mancano anche le connessioni skype con il suo lab e i dialoghi in quella lingua incomprensibile piena di u. Mi manca anche il mio sforzarmi di parlare inglese e l’inventare nomi quando gli chiedevo se prendeva un caffè con noi. Quando lo chiamavo hard worker o virus man se la rideva. Gli ultimi giorni abbiamo scoperto che il suo italiano era messo molto meglio di quanto lui sosteneva, sapevamo che aveva iniziato a studiarlo prima di arrivare perché è una lingua che gli piace ma poi con noi non lo parlava (ma capiva molto bene quando parlavamo tra noi). L’ultimo giorno di lab gli abbiamo dato un regalino, non se lo aspettava, è stato molto contento. Quando siamo tornate lunedì abbiamo trovato tre tessere per il caffè al bar dell’ospedale, ognuna ne aveva una sulla sua scrivania e un bigliettino.
Anche l’italiano scritto è messo bene.

venerdì 6 luglio 2012

spine spinose



In un anno* è crescita tanto, mi sembra contenta. L’inverno l’ha passato a casa con noi poi quando è arrivata la primavera l’ho messa fuori. Sta facendo tanti fiori. Ma tanti tanti. Anche le spine mi sembrano belle spinose.




una libertà bellissima e ridicola


Sono tornata ad essere padrona dei miei fine settimana e la cosa mi fa molto contenta. Non  so bene come occuperò il mio tempo libero, due giorni interi, mi sembrano un’enormità. Lo so che ci sono sempre stati, lavoravo cinque giorni e poi c’era il fine settimana, non è che qualcuno me lo avesse rubato o nascosto o che so, preso in prestito, è che avevo ‘sta scadenza sopra la testa e se non lavoravo a quella cosa ci pensavo. Adesso invece niente. Da qualche ora ho addosso questo senso di libertà bellissimo e ridicolo (perché lo so, è anche ridicolo che mi senta più libera, però è così, liberissimi di prendermi in giro). E dovrebbe rimanermi per un mesetto perché per un mesetto non so mica se quello che ho fatto ha del sentimento o no, e nel dubbio secondo me ci starò benissimo. Poi, poi dopo inizierò a guardare la posta ma adesso no. Cioè, anche adesso guardo la posta e la guarderò nei prossimi giorni ma la guardo, e la guarderò,  in maniera differente. E io ‘sta sera festeggio il mio essermi liberata di questa scadenza e secondo me anche Daniele festeggerà perché anche lui non ne poteva più. Non parlavo d’altro. Poveretto. Ha pazienza il ragazzo.

mercoledì 4 luglio 2012

andiam bene, benissimo


‘sta mattina quando sono uscita Daniele mi ha detto Oggi torno dopo le nove, mangia pure senza aspettarmi. Così tornando a casa sono passata davanti a trattoria/rosticceria, un posto dove se vuoi ti siedi e ceni se vuoi compri e te lo porti a casa e mi sono comprata dei ripieni. Peperoni, cipolle e zucchine, che oggi mi voglio bene. Poi sono arrivata a casa ho acceso il forno, li ho messi dentro, mi sono versata un bicchiere di bianco, ho preso il Parmigiano dal frigo e mi sono messa lì bella comoda a bere e mangiare tocchi di formaggio. Bon, dovrebbero essersi caldi, pensavo dopo un po’. Sono andata per prenderli e invece niente. Eran freddi. Ho guardato la rotella che è sul forno e la temperatura era giusta solo che la rotella vicina, invece che essere sul simbolo con le due righette, che dovrebbe stare per: per favore scalda sia sopra che sotto, era sul simbolo con la lampadina. Andiam bene, ho detto al mio forno, benissimo.

martedì 3 luglio 2012

mi sa di sì


Oggi stavamo mangiando (ognuno era davanti al suo computer e mentre si masticava si navigava per diletto) quando la mia nuova socia mi ha detto Ti ho mandato un link. Così ho aperto la posta, ho cliccato e mi è venuto da ridere. 


‘sta sera ho fatto un giro sul sito, ci sono delle strisce molto belle e tante sono molto vere (per chi vuole l’indirizzo è quello là sotto).

domenica 1 luglio 2012