sabato 10 dicembre 2011

progetti

Ho architettato tanti progetti – che, è vero, sono irrealizzabili – ma che non sono tuttavia votati a un fallimento totale.
Vincent a Theo, 2 gennaio 1883.

(Ieri sono andata a vedere la mostra: Van Gogh e il viaggio di Gauguin che c’è al Ducale. Bella, molto bella.)

mercoledì 7 dicembre 2011

mangiare (non nutrirsi)

Mi piace cucinare, a conoscermi non si direbbe. Faccio più o meno sempre le stesse cose e cucinare è, per me, un verbo da sabato e domenica, il resto della settimana ci si nutre con quel che c’è e quel che si fa in poco tempo. Però, al di là delle impressioni che uno può avere conoscendomi, rimane il fatto che mi piace cucinare, guardar ricette, comprare le cose, sperimentare. Forse è perché mi piace mangiare. Non nutrirsi, mangiare. Mi piace la tavola apparecchiata bene, le chiacchiere tra un boccone e l’altro. Mi piace e bon, è così. E così poi ci sono le sere come queste che passo delle orate a leggere ricette e curiosare nei blog di ricette. E così ceno due, tre, quattro, cinque volte. E guardo foto una più bella dell’altra e cerco di capire come si possono fare quei piatti, se sono alla mia portata o meno, se sono adattabili a due persone (tenendo presente anche che una delle due mangia pochissimo, dolci a parte).

martedì 6 dicembre 2011

riciclo

C’è un gioco molto bello, almeno secondo me, l’ho scoperto su Fahrenheit qualche anno fa. Per giocare s’impilano dei libri e si cerca di fare delle poesie con i titoli. Adesso, cioè non adesso adesso, adesso nel senso di da poco, c’è un gruppo su aNobii dove si possono lasciare delle poesie dorsali, e allora oggi, che non so bene che cosa scrivere, ho deciso che copio qua sotto quelle che ho fatto.

Non so (Lorenzo Licalzi)
Cosa ci faccio seduto qui per terra (Joël Egloff)
A ovest di Roma (John Fante)

Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (J.T. Leroy)
Sono pazza di te (Rosanna Campo)
L’uomo che non ho sposato (Rosanna Campo)
Dio la benedica, Mr. Rosewater (Kurt Vonnegut)

Marcovaldo (Italo Calvino)
Un amico (Jakob Arjouni)
Qualcuno con cui correre (David Grossman)
Velocemente da nessuna parte (Grazia Verasani)

Il tuffatore (AA.VV)
Buttarsi (Dan Fante)
Alla grande (Cristiano Cavina)

Dov'eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (Christian Raimo)
Mi ricordo (Matteo B Bianchi)
In fondo alla palude (Joe R. Lansdale)

domenica 4 dicembre 2011

domani

Domani BS* day. Il capo dei capi aprirà le danze alle 8 e 25 e le chiuderà alle 19 e 20. La mattina non è prevista un’interruzione, ci saranno tre quarti d’ora di pausa pranzo e nel pomeriggio mezz’ora di pausa (che nel programma è indicata come tea break ma che spero vivamente comprenda una tazza di caffè). La sera tutti a cena insieme. Io sono in scaletta alle 18 e 20, in che stato ci arriverò meglio non pensarlo.
Avevo proposto di organizzarci e scopiazzando Fiorello metterci a cantare Il più grande spettacolo dopo il week-end ma la cosa non è stata accolta con entusiasmo. Ho dei colleghi con pochissimo senso dell’umorismo. Secondo me era una bella idea, si poteva anche fare una coreografia. Siam tanti, sarebbe stata una cosa carina e avrebbe sdrammatizzato la giornata, a mio avviso troppo ma troppo-troppo piena.

* brain(less)storming

sabato 3 dicembre 2011

sull'arrivo inatteso delle pagine

Oggi mi è successo che avevo più o meno finito di mettere l’acqua nel secchio quando mi sono accorta che avevo aperto l’acqua calda. Ma guarda, ho pensato, sono ricca, uso l’acqua calda per lavare i pavimenti. Altro che guardare se i ristoranti sono pieni e se la gente esce, dovrebbero guardare come vengon lavati i pavimenti.
E poi è tornata velocissima una pagina. Dovrei andare a rileggermela per essere sicura ma, se mi ricordo giusto, là l'acqua era minerale.

venerdì 2 dicembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011

AA VV

Quando si va a visitare la libreria aNobii di qualcuno, sempre che si abbia una libreria propria e non si vada nascondendosi che io non sapevo che si poteva fare e invece si può e quando l’ho scoperto ho pensato: ma guarda, c’è anche chi vuole andare a spasso per gli scaffali degli altri e non ha neppure coraggio di farsi vedere, quando si va, dicevo prima di perdermi via, compare un numerino in alto a sinistra che dovrebbe indicare la compatibilità tra le proprie letture e quelle del proprietario della libreria. Poi, se si è curiosi, e io sono molto curiosa, e si clicca dove c’è scritto: dettagli, compaiono i libri che si hanno in comune e i nomi degli autori dei quali tutti e due si ha dei libri. Ecco, oggi sono andate a curiosare un po’ in giro e facendo tutto quello che ho appena scritto è venuto fuori che a me e una persona che ha ricevuto la mia visita piacciono i libri di AA VV.